ISRAELE, politica. Crisi: Netanyahu non è riuscito formare un esecutivo, adesso il Presidente Rivlin può incaricare Yair Lapid

Il leader del Likud ha incolpato Bennett per il suo fallimento e poco prima di mezzanotte ha restituito formalmente nelle mani del Capo dello Stato il mandato per formare il governo; ora inizieranno le trattative politiche tra i partiti

Il primo ministro incaricato Benjamin Netanyahu non è riuscito a formare un governo prima della scadenza del mandato che gli era stato in precedenza conferito dal Presidente della Repubblica Reuven Rivlin, che scadeva appunto alla mezzanotte di oggi. Lo storico e controverso leader del Likud lascia dunque il potere dopo dodici anni consecutivi di premierato.

Ora, però, il rischio è che il blocco dei partiti avversari del Likud (cosiddetto Blocco del Cambiamento) non riesca a sua volta a formare una maggioranza alla Knesset che possa sostenere un nuovo governo, mentre per il momento Netanyahu continuerà a esercitare la funzione di primo ministro in questa fase di transizione.

Rivlin dispone ora di tre giorni per decidere a chi conferire il nuovo mandato per la formazione dell’esecutivo, che, probabilmente, vedrà Yair Lapid, leader della formazione politica Yesh Atid, l’incarico di formare una coalizione di governo, nella consapevolezza che Lapid e Naftali Bennett, quest’ultimo a capo del partito di destra Yamina, nei giorni scorsi hanno negoziato un accordo politico.

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