ECONOMIA, Governo Draghi. I nodi vengono al pettine: «ristori» (indennizzi) e rinvio del blocco dei licenziamenti

L’esecutivo in carica ha rinnovato il cosiddetto «blocco dei licenziamenti» fino al 30 giugno e ha esteso la «cassa integrazione Covid» al 31 dicembre, ma sullo sfondo è divampata la polemica sulla consulenza affidata a McKinsey. L’economista Mario Baldassarri ha trattato questi argomenti nel corso della consueta trasmissione “Capire per Conoscere”

Riguardo al Decreto «sostegno» (sostitutivo del Decreto «ristori») andrebbero svolte due considerazioni.

La prima è che dalla grande innovazione che sembrerebbe trapelare da questo provvedimento assunto dal Governo Draghi (infatti per capirne di più bisognerà attendere la divulgazione del suo testo scritto) emerge che l’indennizzo che dovrà venire corrisposto alle imprese a ristoro del loro mancato fatturato si baserà sui dati in possesso dell’Agenzia delle Entrate, che possiede le cifre di riferimento grazie alla documentazione prodotta con la fatturazione elettronica, non sarà quindi l’impresa a dover presentare la relativa domanda.

Perdite di fatturato e indennizzi

La seconda riguarda la perdita di fatturato, in particolare al periodo di riferimento per l’erogazione dell’indennizzo, poiché dovrà venire calcolato il fatturato dell’intero esercizio 2020, ammontare poi confrontato con quello del 2019, quando non c’era ancora la pandemia, cioè l’intera perdita dell’anno di riferimento, non quella calcolata sul solo mese di aprile.

A quel punto il governo in carica dovrà assumersi una decisione di natura politica e, sulla base delle proprie disponibilità di cassa e delle proprie determinazioni, decidere quanto indennizzare alle imprese nell’arco di un breve termine temporale, dieci o quindici giorni.

L’economista, già viceministro e attualmente presidente del Centro studi economia reale, allo specifico riguardo ha poi sottolineato come «sarebbe molto più serio riferire l’indennizzo alla perdita di fatturato relativa all’intero anno e poi giungere alla conclusione che, politicamente, la percentuale di recupero potrà essere minore, così almeno ci sarebbe chiarezza e trasparenza, non ingenerare aspettative dichiarando che l’indennizzo sarà di una percentuale maggiore su di un solo mese…»

«Affaire McKinsey»

Nel corso della trasmissione si è parlato anche dell’affidamento della consulenza da parte del Governo Draghi a questa società americana spesso discussa e controversa.

«Non si tratta certo di una novità – ha eccepito Baldassarri -, poiché sono almeno trent’anni che vari ministeri si affidano per le consulenze, non solo a McKinsey, ma anche ad altre società del settore allo scopo di assistere le proprie strutture nell’espletamento delle funzioni».

Per quello che si sa, a McKinsey è stata commissionata una consulenza a fronte di un corrispettivo pari a 25.000 euro, «estremamente ridotta nel valore rispetto a quelle commissionate nei decenni precedenti», per assistere il Ministero dell’Economia e delle Finanze nella predisposizione dell’impatto dei vari progetti del Recovery Fund.

«Di una consulenza di McKinsey si può discutere la validità o l’opportunità, ma un contratto del valore di 25.000 euro non è certo il “commissariamento” del Governo e del Parlamento»

Blocco dei licenziamenti

Riguardo alla «bomba sociale» innescata e al rinnovo del cosiddetto blocco dei licenziamenti fino al 30 giugno, con la cassa integrazione Covid estesa al 31 dicembre, un provvedimento opportuno secondo Baldassarri, poiché in questi tre mesi «occorrerà varare una seria riforma degli ammortizzatori sociali e delle politiche attive del lavoro, perché al momento in cui si scongelerà questo iceberg del blocco dei licenziamenti e della cassa integrazione, occorrerà disporre di un valido strumento che accompagni un milione e mezzo di lavoratori che rischiano di perdere il posto a gestire al meglio la loro condizione di transizione verso una nuova occupazione».

Questo sarà possibile, però, quando l’economia ricomincerà a crescere a regime al 4-5% l’anno e se i lavoratori da reimpiegare saranno riqualificati professionalmente, insomma: tutto dipenderà dalla ripresa della crescita economica

Di questi tre argomenti si è discusso nel corso della trasmissione Capire per conoscere, andata in onda sulle frequenze di Radio Radicale l’8 marzo 2021, alla quale hanno partecipato l’economista Mario Baldassarri e il giornalista Claudio Landi, della quale di seguito è possibile ascoltare la registrazione audio integrale (A308)

A308 – ECONOMIA, GOVERNO DRAGHI: I NODI VENGONO AL PETTINE. Il Decreto «indennizzi» (che sostituisce il Decreto «ristori») e il rinvio del blocco dei licenziamenti.
L’esecutivo in carica ha rinnovato il cosiddetto «blocco dei licenziamenti» fino al 30 giugno e ha esteso la «cassa integrazione Covid» al 31 dicembre, ma sullo sfondo è divampata la polemica sulla consulenza affidata a McKinsey.
Se ne è discusso nel corso della trasmissione Capire per conoscere, andata in onda sulle frequenze di Radio Radicale l’8 marzo 2021, alla quale hanno partecipato l’economista MARIO BALDASSARRI e il giornalista CLAUDIO LANDI.
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