LIBIA, conflitto e immigrazione. Il governo di al-Serraj stipula con l’Italia un nuovo accordo nel campo della Difesa

In rappresentanza del Governo di Tripoli, il ministro Saleh Namroush ha incontrato a Roma i titolari del dicastero della Difesa Lorenzo Guerini e degli Affari esteri Luigi Di Maio. Siglata un'intesa nel settore della formazione e dell’istruzione in campo militare e nella lotta all’immigrazione illegale

La notizia è di oggi, Roma e Tripoli hanno stipulato un nuovo accordo di cooperazione in campo tecnico-militare.

Secondo non pochi osservatori, l’intesa con il Governo di accordo nazionale presieduto da Fayez al-Serraj costituirebbe un segnale politico importante dopo un periodo non breve nel quale l’Italia ha assunto un profilo di secondo piano con riguardo al tema della sicurezza e dei rapporti con la Libia.

L’accordo è stato materialmente siglato dal ministro della Difesa libico Saleh Namrush, giunto da Tripoli in rappresentanza del suo esecutivo. Egli ha incontrato il suo omologo Lorenzo Guerrini e, in una sua seconda tappa della sua permanenza a Roma, alla Farnesina anche il titolare del dicastero degli Affari esteri Luigi Di Maio.

Si afferma in una nota diffusa alla stampa che gli aspetti oggetto dell’Accordo concernono la cooperazione nei settori della formazione e dell’istruzione militare, lo scambio di esperienze, il supporto, lo sviluppo, la manutenzione e le consultazioni, nonché la cooperazione nel settore del contrasto del fenomeno della migrazione illegale e la sicurezza delle frontiere terrestri e marittime, lo operazioni di smaltimento di munizioni e mine, quelle di soccorso in caso di disastri naturali e di emergenze sanitarie.

Il ministro della Difesa Guerini ha nell’occasione sottolineato come quella di oggi possa essere considerata la prima seduta della Commissione congiunta italo-libica, «che ci consentirà di dare continuità al nostro dialogo e decidere assieme le modalità e la priorità del supporto italiano allo sviluppo di capacità delle Forze armate libiche».

Sempre nella stessa giornata, “Vulcano di Rabbia”, cioè la coalizione militare che in Libia si oppone sul campo di battaglia alle forze facenti capo al generale Khalifa Haftar, ha inoltre reso noto che «l’accordo stipulato a Roma prevede anche la «partecipazione a esercitazioni militari, l’organizzazione di istituzioni militari e di sicurezza e la cooperazione nel campo della sanità militare, attraverso la formazione di personale medico e ausiliario, la cessione di dispositivi e attrezzature e lo scambio di consulenti, informazioni ed esperienze nel campo della ricerca scientifica e tecnica e della sicurezza militare».

Namrush ha ricoperto per anni la carica di sottosegretario alla Difesa nel governo di al-Serraj, quando in quell’esecutivo nella fase in cui non figurava in carica un titolare del dicastero.

A seguito  del rientro del ministro dell’Interno Fathi Bishaga nel suo incarico – sospeso per un breve periodo da al-Serraj – il Consiglio presidenziale di Tripoli decise di far cessare la vacatio assegnando a Namroush quella funzione.

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