ECONOMIA, imprese. Manovra economica 2020, fondi a sostegno dell’internazionalizzazione

Oltre 85 milioni di euro destinati dal Governo al sostegno delle esportazioni italiane e all’attrazione degli investimenti esteri nel biennio 2020-2021. Le risorse troveranno impiego nel potenziamento del Piano straordinario per la promozione del Made in Italy, previsto dal Dl 133-2014. Intanto, oggi alla Farnesina aperto un tavolo Governo-impresa sul Made in Italy messo in crisi dall’emergenza coronavirus

La fase che sta attualmente attraversando il Paese presenta degli aspetti inquietanti ed è presto anche per stimare con adeguata approssimazione i riflessi negativi dell’epidemia di coronavirus in atto sul Paese.

Al netto di queste considerazioni, e in attesa di provvedimenti emergenziali varati a sostegno di un’economia purtroppo già non florida, gli imprenditori – in particolare quelli che esportano il cosiddetto «Made in Italy» – fanno in conti con quello che c’è e con quello che, forse potrà esserci in futuro.

Per quanto concerne questo secondo aspetto, va rilevato che quest’oggi alla Farnesina è stato aperto un tavolo che ha visto la partecipazione di rappresentanti dell’impresa e del Governo.

Discusse le linee di azione in materia di sostegno alle esportazioni italiane a fronte dei gravissimi danni cagionati all’economia nazionale dalle conseguenze dell’epidemia di coronavirus.

Seles Export, branch Everap con sede a Oriago di Mira, ha reso noti i dati sui fondi a sostegno dell’internazionalizzazione delle imprese italiane stanziati con la manovra economica 2020 del Governo, che per una concreta fruizione da parte dei destinatari attendono però l’emanazione dei relativi decreti attuativi.

Nella Legge di Bilancio 2020 trovano posto anche i fondi per il sostegno all’internazionalizzazione del tessuto produttivo italiano.

La Manovra, infatti, prevede il rifinanziamento del Piano per la promozione del Made in Italy, nonché la proroga del credito d’imposta per partecipare alle fiere.

Ammontano a oltre 85 milioni di euro i fondi che il Governo ha destinato al sostegno delle esportazioni italiane e alle attività per l’attrazione degli investimenti esteri, nel prossimo biennio 2020-2021.

Si tratta di risorse che saranno impiegate per il potenziamento del Piano straordinario per la promozione del Made in Italy, previsto dal DL 133-2014.

Più nello specifico, nel 2020 il sistema produttivo italiano che guarda all’estero potrà contare su oltre 44,8 milioni di euro. La restante parte (40,2 milioni) sarà invece impiegata nel 2021.

A queste risorse si sommano, poi, quelle destinate al credito d’imposta per le PMI che partecipano a manifestazioni internazionali di settore.

Attività oggetto di finanziamento. Resta per ora invariato il set di azioni a sostegno dell’internazionalizzazione e dell’attrazione di Foreign direct investments (FDI), contenuto nel Piano per il Made in Italy, che sarà spesato con le nuove poste di bilancio.

I fondi, infatti, saranno utilizzati per la realizzazione delle seguenti categorie di attività:

iniziative straordinarie di formazione e informazione sulle opportunità offerte dai mercati esteri alle imprese, in particolare piccole e medie;

supporto alle più rilevanti manifestazioni fieristiche italiane di livello internazionale;

valorizzazione delle produzioni di eccellenza, in particolare agricole e agroalimentari, e tutela all’estero dei marchi e delle certificazioni di qualità e di origine delle imprese e dei prodotti;

sostegno alla penetrazione dei prodotti italiani nei diversi mercati, anche attraverso  appositi accordi con le reti di distribuzione;

realizzazione di campagne di promozione strategica nei mercati più rilevanti e di contrasto al fenomeno dell’Italian sounding;

sostegno all’utilizzo degli strumenti di e-commerce da parte delle piccole e medie imprese;

realizzazione di tipologie promozionali innovative per l’acquisizione e la fidelizzazione della domanda dei mercati esteri;

rafforzamento organizzativo delle start up nonché delle micro, piccole e medie imprese in particolare attraverso l’erogazione di contributi a fondo perduto in forma di voucher;

sostegno a iniziative di promozione delle opportunità di investimento in Italia, nonché di accompagnamento e assistenza degli investitori esteri in Italia;

proroga del credito d’imposta per la partecipazione delle PMI alle fiere internazionali

Credito d’imposta. Inoltre, la Legge di Bilancio ha confermato anche per il 2020 il credito d’imposta per le piccole e medie imprese italiane che prendono parte alle manifestazioni fieristiche internazionali di settore, stabilito dal Decreto Crescita (DL 34-2019).

Con la Manovra, infatti, l’incentivo (che prevede un credito d’imposta del 30% per un massimo di 60.000 euro viene prorogato al 2020 e viene dunque concesso per i periodi di imposta 2019 e 2020.

Agevolazioni. Novità positive anche sul fronte delle coperture. Per l’anno 2019, infatti, il Governo ha elevato da 5 a 10 milioni di euro l’importo massimo dell’agevolazione, mentre per il 2020 la dotazione si assesta sui 5 milioni.

Le spese agevolabili restano quelle previste dal DL Crescita, cioè l’affitto degli spazi espositivi e per il loro allestimento e le attività pubblicitarie, di promozione e di comunicazione connesse alla partecipazione.

Non sono ancora note, invece, le disposizioni applicative della misura  che debbono essere definite da un decreto interministeriale MISE-MEF, a cui spetterà il compito di disciplinare:

le tipologie di spese ammesse al beneficio, nell’ambito di quelle prima indicate;

le procedure per l’ammissione al beneficio, che avviene secondo l’ordine cronologico di presentazione delle relative domande, nel rispetto del limite massimo di risorse;

l’elenco delle manifestazioni fieristiche internazionali di settore per cui è ammesso il credito di imposta;

le procedure di recupero nei casi di utilizzo illegittimo dei crediti d’imposta.

Si tratta di un provvedimento che, in realtà, si sarebbe dovuto adottare entro il 30 giugno 2019, ma che non risulta ancora emanato.

Primo anno dell’internazionalizzazione alla Farnesina. La Manovra 2020 fa anche i conti con il passaggio delle deleghe sull’internazionalizzazione dal Ministero dello sviluppo economico (MISE) alla Farnesina, approvato dal Consiglio dei Ministri a settembre 2019.

A tal fine la Legge di bilancio 2020 prevede lo stanziamento di oltre 13 milioni di euro per le spese legate al personale, ai quali si sommano 500.000 euro a copertura del finanziamento delle iniziative di formazione.

La presenza dell’Italia nelle banche multilaterali. A completamento della proiezione internazionale del Sistema Italia c’è anche la partecipazione del nostro Paese alle varie banche multilaterali.

Strumento forse poco conosciuto dalle imprese che intendono operare sui mercati esteri, la partecipazione italiana alle istituzioni finanziarie internazionali costituisce invece, un’opportunità di internazionalizzazione sui generis.

Infatti, la presenza dello Stato in diverse organizzazioni multilaterali è per le imprese un canale di operatività all’estero tramite, ad esempio, la partecipazione alle gare d’appalto promosse da questi organismi.

Nello specifico, la Manovra 2020 ha previsto lo stanziamento di fondi per:

la partecipazione italiana al settimo aumento generale di capitale della Banca africana di sviluppo, che prevede un onere valutato in 20 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2020 al 2027;

la partecipazione italiana all’aumento generale e all’aumento selettivo di capitale della Banca Internazionale per la Ricostruzione e lo Sviluppo (IBRD) e all’aumento generale di capitale della Società Finanziaria Internazionale (IFC). In questi casi gli oneri che ne derivano sono valutati in 70 milioni di euro per ciascuno degli anni intercorrenti dal 2020 al 2024.

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