CULTURA, arte virtuale. Van Gogh + Monet Experience, un viaggio «immersivo» al Festival della visione

Giunge alla sua seconda edizione il Festival della visione, dal 9 ottobre fino a dicembre in programma a Roma, presso Videocittà, in via Guido Reni. Grazie alla tecnologia VR il visitatore potrà immergersi a 360 gradi nei paesaggi, nei colori, nelle atmosfere dei tempi della Arles e della Giverny nelle quali vissero le loro esistenze i due celebri pittori, come se ci si trovasse all’interno dei loro quadri.

Giunge alla sua seconda edizione il Festival della visione ideato da Francesco Rutelli con la direzione artistica di Francesco Dobrovich, in programma dal 9 ottobre fino a dicembre a Roma, in via Guido Reni nell’ambito di Videocittà.

Si tratta di un incredibile viaggio nel tempo alla scoperta di Van Gogh e Monet che consente di vedere, sentire e vivere i luoghi che hanno ispirato i due giganti della pittura.

Grazie alla tecnologia VR il visitatore potrà immergersi a 360 gradi nei paesaggi, nei colori, nelle atmosfere dei tempi della Arles e della Giverny nelle quali vissero le loro esistenze i due celebri pittori, come se ci si trovasse all’interno dei loro quadri.

Per chi la prova per la prima volta si tratta di un’esperienza totalizzante, infatti il visitatore viene condotto per mano lungo un percorso culturale tra il reale e il virtuale, alla ricerca di emozioni nuove e delicate. Egli aprirà la propria mente a sensazioni mai provate prima, colori, impressioni, sentimenti.

La mostra, prodotta e distribuita da Next Exhibition, si articola in quattro diversi momenti.

 

Claude Monet. Il visitatore visualizzerà quale primo scenario le riproduzioni dei principali quadri di Claude Monet, cioè di colui che ha contribuito a cambiare la storia dell’arte attraverso un nuovo approccio verso l’esterno, cogliendo e rendendo eterno quel momento irripetibile di vita che passa veloce, quell’attimo da cogliere che viene fissato nella sua interezza e nella sua bellezza.

Ci si potrà immortalare oppure farsi immortalare in uno scenario fortemente evocativo prima di entrare nella mente del Maestro.

Con il supporto dell’oculus rift – strumento di ultimissima generazione dell’universo virtuale -, il pubblico vivrà il percorso e la rappresentazione degli scenari che hanno ispirato il pittore.

E da qui avrà inizio il secondo momento della mostra: dal colore rosso vibrante de “I papaveri”, al giallo de “I covoni”; dal paesaggio innevato de “la Gazza”, al guizzo dell’acqua del Tamigi di “Parlamento per finire con il tramonto”.

Gli scorci di “Bordighera” e il tocco leggero de “Le Ninfee”, fino alla stazione, tema ricorrente nei suoi quadri.

Uscendo poi dall’esperienza virtuale e passando dal ponte di fiori che evoca il Giardino a Giverny, si giungerà al terzo momento del viaggio: Vincent Van Gogh.

 

 

Vincent Van Gogh. Il terzo scenario comprende le riproduzioni dei principali quadri del pittore, un approccio alla sua personalità e alle diverse fasi della sua esistenza.

Dalle raffigurazioni degli esordi di pittura contadina e delle classi più povere al periodo parigino, quando incontrò i lavori degli impressionisti e di Monet rimanendone però deluso.

«Ad Anversa non sapevo nemmeno che cosa fossero gli impressionisti – affermò infatti -, quando si vedono per la prima volta si rimane delusi. Le loro opere sono brutte, disordinate, mal dipinte e mal disegnate, sono povere di colore. Questa è la mia prima impressione quando sono venuto a Parigi».

Il periodo di Arles con il rapporto di amore e odio nei confronti di Gauguin, fino all’isolamento a Saint-Remy-de-Provance.

E infine l’arrivo ad Auvers-Sur-Oise, laddove la follia ebbe il sopravvento e Van Gogh morì suicida dopo aver scritto l’ultima lettera al suo adorato fratello Theo. Un carteggio intenso dal quale, assieme a suoi aforismi, è possibile intuire il tormento del genio.

Usciti dalla camera si incontra quindi la seconda fase virtuale, quarto momento della mostra. Attraverso l’ausilio dell’oculus rift, il visitatore potrà vedere e sentire come lo faceva Van Gogh, vivendo in maniera multisensoriale una giornata dell’artista. Dall’alba al tramonto, il quotidiano nel corpo del pittore al villaggio francese di Arles.

La passeggiata immersiva si articola attorno alla successione di sette opere del pittore.

Dal risveglio nella camera da letto (La camera da letto di Van Gogh), il camminare per le scale, la  scoperta della casa dall’esterno (La Casa Bianca), l’avanzamento nei campi e l’incontro delle contadine (La Siesta), l’arrivo nel Campo di grano con i corvi” e poi “Un campo di grano con cipressi”, dove un effetto di velocità indica che la fine della giornata sta arrivando e la transizione a “La Notte Stellata” inizia, prima che finisca definitivamente il giorno con la pittura notturna sul lungomare (Notte stellata sul Rodano) e il ritorno alla camera da letto (La camera da letto di Van Gogh).

Su ogni nuova scena, i visitatori verranno posti nella condizione di percepire l’ambiente con gli occhi dell’artista e, quando si troveranno a una distanza ravvicinata, le mani inizieranno addirittura a dipingere il paesaggio che diventerà un’opera, con menzione del titolo e dell’anno di realizzazione.

Sarà l’essenza di Van Gogh a venire percepita, e la sua personale interpretazione di ciò che vide e ascoltò, il racconto del suo tormento esistenziale in prima persona.

 

Area didattica. Il percorso termina con l’area didattica e interattiva, dove tutorial esplicativi affiancheranno grandi e piccini nel cimento con gli stili di Van Gogh e di Monet, partendo dall’uso delle sfumature in bianco e nero e passando quindi al colore.

Al riguardo la direzione artistica di Next Exhibition ha dichiarato:

«Abbiamo deciso di unire in una mostra esperienziale due veri “divi” dell’arte ed è giusto che al termine del percorso alla loro scoperta il pubblico decida di immedesimarsi in Van Gogh o Monet. L’area interattiva lascia spazio alla creatività e il novello artista può decidere di portare a casa il suo disegno oppure di lasciare ai posteri che visiteranno la mostra nei giorni successivi l’ardua sentenza di darne un giudizio critico. Sono molte ormai le installazioni definite come mostre multimediali, ma teniamo a sottolineare che il pubblico vedrà a Videocittà di Roma il livello massimo che la tecnologia visual odierna possa offrire. Siamo certi che sarà un viaggio entusiasmante per la sua originalità, capace di stupire ed emozionare un pubblico eterogeneo, da appassionati d’arte a giovani studenti».

 

Focus on Videocittà. Ideato da Francesco Rutelli, Presidente dell’Anica (Associazione nazionale industrie cinematografiche audiovisive multimediali) e diretto da Francesco Dobrovich, Videocittà è realizzato col supporto della Regione Lazio e di Lazio Creativo, in collaborazione con Cassa Depositi e Prestiti e l’Assessorato alla Crescita culturale di Roma Capitale.

Main partner di Videocittà sono Eni (Ente nazionale idrocarburi), Intesa Sanpaolo e Tim (Telecom Italia Mobile).

Main Media & Content Partner di Videocittà è la Rai (radiotelevisione italiana) che partecipa all’evento con una serie di progetti specifici di Rai Storia, Rai Teche, Rai Fiction, Rai Ragazzi e Rai Cinema.

Videocittà è realizzato in partnership con il Maxxi e col sostegno di Anica, inoltre si avvale della media partnership di IGPDecaux.

 

info: www.videocitta.com

https://www.instagram.com/videocitta/

https://www.facebook.com/videocitta2019/

 

Giornate e orari di apertura. La mostra sarà aperta tutti i giorni, inclusi i festivi, nei seguenti orari:

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