LIBIA, guerra civile e trattative. Salamé incontra prima Haftar e poi Serraj

In una Tripoli senz’acqua l’inviato dell’Onu e il suo vice hanno discusso su come accelerare la transizione verso una soluzione della crisi.



L’inviato dell’Onu in Libia Ghassan Salamé e il suo vice per gli affari politici Stephanie Williams hanno avuto un incontro con il premier libico Fayez al-Serraj, capo del cosiddetto Governo di accordo nazionale, l’esecutivo in carica a Tripoli che è riconosciuto ufficialmente dalla comunità internazionale.

Al centro dei colloqui le possibili modalità per accelerare la transizione verso una soluzione della crisi, malgrado tuttora non siano cessati i combattimenti (anche nella capitale) tra le forze del Gna e quelle dell’Esercito nazionale libico comandate dal generale Khalifa Haftar e appoggiate da Egitto e sauditi.

Salamé ha informato il presidente libico dei risultati ottenuti nel corso dei suoi incontri avuti con alti funzionari di Paesi esteri.

In questi ultimi giorni Salamé ha avuto modo di recarsi in Cirenaica dove ha incontrato Haftar e Aguila Saleh, il presidente della Camera dei rappresentanti, inoltre, a Bengasi ad al Quba ha avuto contatti con alcuni capi tribali locali e attivisti politici.

Intanto, nella giornata di ieri alla periferia della capitale nel sobborgo di Tarhuna, ha avuto luogo un raduno di giovani sostenitori del generale Haftar. Sempre a Tripoli, però dalla notte, nella maggior parte dei quartieri cittadini è stata interrotta l’erogazione idrica.

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