AMBIENTE, Giornata mondiale. Celebrazioni in Cina, alcuni aspetti da rammentare

Nel 2018 confermato il deterioramento delle condizioni climatiche e ambientali. Lo sviluppo sostenibile resta nelle agende dei decisori politici e delle grandi imprese industriali, ma la sua concreta attuazione è ancora lontana

Ieri ricorreva la Giornata mondiale dell’ambiente, celebrata ogni anno a partire dal 1972 ogni 5 di giugno. Si tratta di un momento di riflessione promosso dall’Assemblea generale dell’Onu quando venne istituito il Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente.

Quest’anno il tema conduttore è stato l’inquinamento atmosferico e le celebrazioni hanno avuto nella Cina Popolare, un grande paese particolarmente interessato dal fenomeno.

Sono circa sette milioni le persone che ogni anno in tutto il mondo perdono la vita prematuramente a causa dell’inquinamento atmosferico e più della metà di questi decessi si verificano nella regione asiatica e nel Pacifico.

Se il Programma dell’Onu per l’ambiante risale a trentasette anni fa, il primo rapporto completo sullo stato dell’ambiente sul pianeta le nazioni Unite lo avrebbero pubblicato ventisette anni dopo. Fu nel 1999, infatti, che vide la luce l’UNEP Global Environment Outlook, dal quale emersero all’attenzione delle opinioni pubbliche mondiali e dei decisori politici almeno due temi di grande interesse: la crescente diseguaglianza nella distribuzione dei frutti dello sviluppo e il deterioramento dell’ambiente naturale.

In esso vennero sottolineate alcune tra le principali cause del problema, come l’intensa deforestazione e il surriscaldamento terrestre, ma si evidenziò anche quella che in seguito – almeno a parole – sarebbe entrata in tutte le agende politiche: la ricerca della sostenibilità nello sviluppo.

Nel 2000 il disboscamento di foreste tropicali raggiungeva l’ammontare di sei milioni di ettari, nel 2017 è cresciuto tre volte tanto, attestandosi a sedici milioni di ettari. Allo stesso modo, se nel 2000 il surriscaldamento del pianeta era di mazzo grado, diciotto anni dopo è invece salito a circa un grado, un aumento della temperatura che in passato si era verificato in quaranta anni.

Sono diverse le tematiche di interesse con riguardo alla sostenibilità ambientale e spaziano dalla disponibilità di acqua e cibo alla contaminazione della terra, dalla riduzione della qualità (purezza) dell’aria alla desertificazione di certe regioni del pianeta, fino alla perdita della biodiversità.

Un peggioramento confermatosi anche nel 2018 appena trascorso, nel corso del quale sono stati registrati fenomeni atmosferici estremi come i vasti incendi in California, l’anomalo uragano nel Mediterraneo e le piogge torrenziali che sono cadute sulle regioni nordorientali italiane.

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