AMBIENTE, al via in Francia l’incontro dei ministri dell’Ambiente del G7.

Atteso un rapporto allarmante dell'Onu sulla biodiversità

Si è aperto a Metz l’incontro dei ministri dell’Ambiente del G7: l’obiettivo è promuovere azioni concrete e adottare una Carta sulla biodiversità. La riunione avviene alla vigilia della pubblicazione, domani, lunedì, di un rapporto Onu sullo stato della natura e che si prevede sarà molto allarmante.

Oltre a rappresentanti dei Paesi del G7 (Italia, Francia, Canada, Germania, Stati Uniti, Giappone e Regno Unito), nella località francese sono presenti delegazioni di Messico, Cile (che ospiterà a fine anno la COP25 sul clima), Niger, Gabon, Egitto, India, Indonesia, Fiji, Norvegia e Unione Europea.

Il rapporto, molto atteso, della Piattaforma intergovernativa sulla biodiversità e i servizi ecosistemici (Intergovernmental Science-Policy on Biodiversity and Ecosystem Services – Ipbes) dovrebbe porre l’accento su come cinque fattori stiano spingendo il mondo sull’orlo del baratro: l’abbattimento delle foreste, il depredamento di mari e terreni, l’inquinamento dell’aria e quello dell’acqua. Il rapporto contiene anche un piano urgente per salvare la natura.

Lunedì scorso, in apertura della settima sessione plenaria dell’Ipbes, a Parigi, dinanzi ai rappresentanti di oltre 130 Paesi, Robert Watson, il presidente del gruppo di esperti Onu sulla biodiversità, ha allertato che la distruzione della natura minaccia il benessere dell’umanità “almeno quanto” il cambiamento climatico. «Le prove sono incontestabili: la nostra distruzione della biodiversità e dei servizi ecosistemici» -ha detto il presidente dell’Ipbes- «ha raggiunto livelli che minacciano il nostro benessere almeno tanto quanto i cambiamenti climatici indotti dall’uomo».

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